Storia di un logo di mezza estate.

Ciao questa sera prima di andare a letto volevo raccontarvi una storia che più o meno fa così.
  
Un bel giorno di mezza estate il team di Elfo ASD L@b (che d’ora in poi identificherò con il nome Team) interpella l’amico di lunga data Dario G. (l’uso di una certa punteggiatura è da intendersi come omaggio alla nostra beniamina Melissa P.) per chiedergli un consiglio, vista la sua grande esperienza nel campo fumettistico, su quali elementi avrebbe dovuto contenere un logo di tutto rispetto che potesse rappresentare in maniera esaustiva la loro neonata squadra sportiva.
Dario G. incuriosito non poco, incominciò subito a porre domande volte a capire qualche elemento in più sul Team: dopo aver appreso che il loro sponsor principale (nella vita e nello sport) aveva un nome che ricordava in qualche modo il popolo degli Elfi così come descritti da J. R. R. Tolkien nei suoi libri (Elfo S.r.l, ndr) e che si sentivano molto rappresentati dal loro amico Fabio Grosso, subito li mise di fronte ad una scelta.

Destra o sinistra?

“Destra o sinistra?” disse. La sua intenzione era trovare un punto di partenza solido da non dover più ritrattare.
Guardando al presente, potete ben immaginare cosa il team avesse scelto; infatti da li a poco non tardò ad arrivare il soggetto base di ogni stemma ufficiale della squadra..

Fabio Grosso

“Bene! Perfetto!”, disse il Team; ma subito pensò che un leoncino così solo, applicato a maglie o cappellini, non sarebbe bastato.. Insomma, non avrebbe fatto dire alle masse: “Orco due che giusti quelli dell’Elfo ASD!”.
Ci sarebbe voluto un contenitore. Si, un contenitore come quelli che si vedono negli scudetti delle squadre di calcio di Serie A!
Dario G. si mise subito d’impegno a realizzare uno scudo le cui dimensioni e fattezze potessero risaltare la caricatura di Fabio Grosso, e in quattro e quattr’otto propose al Team una bella idea.

Lo scudo

“Uaooooooo”, pensarono subito, mossi da un sottile strato di orgoglio; ma poi, quando la ragione riprese il sopravvento, sentirono che era il caso di avanzare qualche perplessità al carismatico fumettista. Davvero uno scudo così, fatto solo in pochi minuti, poteva essere quello definitivo? Poteva essere la base per un simbolo duraturo un prodotto generato in così poco tempo? Si sa, Rome wasn’t build in a day
Dario G. non era certo uno sprovveduto; persone che manifestavano dubbi sui suoi lavori in tavola erano all’ordine del giorno. Cazzo era un artista! Quelli le critiche se le mangiano a colazione! Così pensò di stuzzicare il Team con una proposta: “Ditemi il primo sport che vi viene in mente e io ve lo metto li dentro! Credetemi, è la scelta giusta! Sono un futurista io! Ci vedo lungo!”.
Loro presero questa piccola sfida come un gioco e con il tipico fare mattacchione che li contraddistingue risposero: “Ok dai Fibra! Facci l’Isola dei Famosi!”.
Beh Signori e Signori, non ci saremmo mai aspettati che il giovane ragazzo toscano potesse risponderci con uno schizzo di così rara bellezza e carica di simpatia, in cui ovviamente ogni riferimento a “cose” è puramente casuale.

L'isola dei famosi

“Focca la bindella!” esclamò il Team; questo ragazzotto dai modi gentili ci sapeva fare! Aveva trovato in poco tempo un mix di idee vincenti!
”Mi avete costretto ad esagerare.”, disse Dario G.. “Ma bastava anche qualcosa di più semplice per dimostrarvi cosa intendo io per simbolo!”. E infatti poco dopo giunse un nuovo elaborato.

Elfo ASD Soccer

Tutti ormai sapevano che la strada era quella giusta; la luce alla fine del tunnel rischiarava i loro visi.
Non ci volle molto a fare due più due: la risposta alla domanda originaria del Team si mostrò in tutta la sua bellezza. Prima con un semplice schizzo..

Lo stemma disegnato

..e poi in veste riproducibile su ogni tipo di supporto..

Lo stemma finito

Da quel momento in poi non c’è manifestazione promossa da Elfo ASD che non porti con se, oltre che a Fabio Grosso, anche il simpatico gagliardetto, definito stabilmente dai più come “giusto”.
Volete un esempio? Guardate cosa si è trovato Carlo sulla sua torta di compleanno!!!

Carlo corre con Fabio

E’ il caso di dirlo: e vissero tutti felici e contenti (sconfitte sul campo permettendo).

(Storia tratta dal libro inedito: “Bevo birra e piscio leoni – Le mille e una storie di Elfo ASD”)

 

Il vero nome del Dario G. di cui si sente parlare in questa storia è Dario Grillotti; è un fumettista toscano, mio amico dall’adolescenza (proprio da quell’adolescenza della festa delle medie e delle “tapparelle giù”), che potete seguire sul suo blog ufficiale o sul sito di un suo recente progetto molto promettente, Boris Jr.
Dario Grillotti è anche in libreria, nella raccolta di storie a fumetti Dreams. Io l’ho letto e ve la consiglio; cosa aspettate a comprarla?!


1 commento


  1. Tutto ciò mi riempie di orgoglio.
    L’accostamento a Melissa P., la nomination dell’isola dei famosi, l’etichetta “escort”…è tutto meraviglioso, mi sembra di vivere un sogno fatto di cialis e Sara Tommasi!
    Grazie a voi!!!

    PS: ho ordinato “bevo birra e piscio leoni” alla Feltrinelli, dicono che è tutto esauruto e dovrò aspettare la quinta ristampa.

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